Fotosintesi ossigenica: 6CO₂ + 6H₂O + energia luminosa → C₆H₁₂O₆ + 6O₂

  • Reazione redox: H₂O viene ossidata (→ O₂), CO₂ viene ridotta (→ glucosio)
  • Origine: cianobatteri → endosimbiosi → cloroplasti
  • Impatto: atmosfera riducente → atmosfera ossidante
  • Sede: cloroplasti delle cellule vegetali

Radiazione Luminosa

Caratteristiche

  • Spettro attivo: 400-700 nm (luce visibile)
  • Relazione energia-lunghezza d’onda: E ∝ 1/λ
    • Onde corte (blu) = alta energia
    • Onde lunghe (rosso) = bassa energia

Interazione Luce-Materia

Eccitazione elettronica: fotone colpisce elettrone → salto orbitale → stato eccitato

Destino energia assorbita:

  1. Dissipazione termica: rilascio sotto forma di calore
  2. Fluorescenza: emissione fotone a energia minore
  3. Trasferimento per risonanza: energia passa a pigmento adiacente
  4. Separazione di cariche: trasferimento elettrone ad accettore

Organizzazione dei Pigmenti

Fotosistemi: Unità Funzionali

Struttura

  • Complesso antenna (periferia): cattura energia luminosa
  • Centro di reazione (centro): conversione energia luminosa → chimica

Pigmenti e Localizzazione

PigmentoLocalizzazioneAssorbimentoFunzione
Clorofilla aCentro di reazioneRosso + bluConversione energetica
Clorofilla bComplesso antennaBlu-verdeCattura energia
CarotenoidiComplesso antennaBluCattura + fotoprotezione

Strategia Energetica

Gradiente energetico: carotenoidi → clorofilla b → clorofilla a

  • Ogni pigmento successivo necessita energia minore per eccitazione
  • Principio: sfruttamento completo dello spettro solare

Fase Luminosa (Reazioni Fotochimiche)

Localizzazione e Obiettivo

  • Sede: membrane tilacoidali
  • Prodotti: ATP + NADPH + O₂
  • Funzione: conversione energia luminosa → energia chimica

Schema a Z: Trasporto Elettronico

Sequenza Operativa

  1. Fotosistema II (P680)

    • Assorbimento luce → eccitazione clorofilla a
    • Separazione cariche → elettrone ad alta energia
  2. Catena di trasporto

    • Plastochinone (PQ): trasporto attraverso membrana
    • Citocromo: trasferimento intermedio
    • Plastocianina (PC): verso fotosistema I
  3. Fotosistema I (P700)

    • Rieccitazione elettrone
    • Riduzione NADP⁺ → NADPH
  4. Fotolisi dell’acqua (OEC)

    • 2H₂O → 4H⁺ + 4e⁻ + O₂
    • Ripristino elettroni per fotosistema II

Sintesi ATP: Meccanismo Chemiosmotico

Formazione Gradiente Protonico

Accumulo H⁺ nel lume tilacoidale:

  • Fotolisi dell’acqua (H⁺ prodotti nel lume)
  • Plastochinone (H⁺ trasportati da stroma → lume)
  • Riduzione NADP⁺ (H⁺ consumati nello stroma)

Risultato: pH lume ≈ 5, pH stroma ≈ 8 (Δ pH ≈ 3)

ATP Sintasi

  • Forza motrice protonica: gradiente elettrochimico
  • Efficienza: superiore ai mitocondri (Δ pH maggiore)
  • Localizzazione: tilacoidi stromatici

Adattamenti alla Luce

Livello Organismico

  • Fototropismo: orientamento verso fonte luminosa
  • Fillotassi: disposizione fogliare per massima cattura

Livello Cellulare

Movimento cloroplasti:

  • Luce debole → posizione frontale (massima superficie)
  • Luce intensa → posizione laterale (protezione)

Livello Molecolare

Distribuzione Fotosistemi

  • Grana: fotosistema II + LHC (concentrazione)
  • Tilacoidi stromatici: fotosistema I + ATP sintasi

Regolazione Dinamica

Eccesso di luce:

  1. Fosforilazione LHC → distacco da fotosistema II
  2. Migrazione LHC → associazione con fotosistema I
  3. Disaggregazione grana → riduzione attività fotosistema II

Funzione: prevenzione stress ossidativo (ROS)


Fase Oscura (Ciclo di Calvin-Benson)

Localizzazione e Obiettivo

  • Sede: stroma del cloroplasto
  • Substrati: ATP + NADPH (da fase luminosa)
  • Prodotto: zuccheri (G3P)

Tre Fasi del Ciclo

1. Carbossilazione

  • Substrato: ribulosio-1,5-bisfosfato (RuBP, 5C)
  • Enzima: Rubisco
  • Prodotto: 2 × 3-fosfoglicerato (3C)
  • Entrata: CO₂

2. Riduzione

  • Consumo: ATP + NADPH
  • Prodotto: gliceraldeide-3-fosfato (G3P)
  • Uscita: 1 G3P ogni 3 cicli

3. Rigenerazione

  • Consumo: ATP
  • Funzione: riformazione RuBP
  • Rapporto: 5 G3P → 3 RuBP

Bilancio: 3 CO₂ + 9 ATP + 6 NADPH → 1 G3P (3C)


Rubisco: Enzima Chiave e Problematico

Struttura

  • Nome completo: ribulosio-1,5-bisfosfato carbossilasi/ossigenasi
  • Composizione: 8 subunità grandi (DNA plastidiale) + 8 piccole (DNA nucleare)
  • Attivazione: pH 8 (correlata con fase luminosa)

Doppia Attività Enzimatica

Attività Carbossilasica (normale)

  • Substrato: RuBP + CO₂
  • Prodotto: 2 × 3-fosfoglicerato
  • Risultato: fissazione carbonio

Attività Ossigenasica (fotorespirazione)

  • Substrato: RuBP + O₂
  • Prodotto: 3-fosfoglicerato + fosfoglicolato (2C)
  • Risultato: perdita carbonio

Fotorespirazione: Problema e Significato

Meccanismo

  • Causa: competizione O₂/CO₂ per sito attivo Rubisco
  • Rapporto normale: 4 carbossilazioni : 1 ossigenazione
  • Condizioni favorenti: alta [O₂], bassa [CO₂], alta temperatura

Recupero Fosfoglicolato

Organelli coinvolti: cloroplasto → perossisoma → mitocondrio

  • Costo energetico: elevato
  • Bilancio netto: perdita carbonio

Possibile Funzione Protettiva

  • Consumo O₂ in eccesso: prevenzione stress ossidativo
  • Dissipazione energia: quando fotosintesi satura

Regolazione Stomatica

Controllo dell’Equilibrio Gassoso

  • Apertura stomi: CO₂ entra, H₂O esce
  • Chiusura stomi: conservazione idrica, ma ↓ CO₂, ↑ O₂

Conseguenze sulla Fotosintesi

Stress idrico → stomi chiusi → ↓ [CO₂]/[O₂] → ↑ fotorespirazione

Compromesso evolutivo: efficienza fotosintetica vs conservazione idrica


Strategie Evolutive Alternative

Classificazione C3, C4, CAM

Piante C3 (normale)

  • Primo prodotto: 3-fosfoglicerato (3C)
  • Enzima: solo Rubisco
  • Problema: fotorespirazione
  • Esempi: maggioranza delle piante

Piante C4

  • Primo prodotto: malato (4C)
  • Strategia: concentrazione CO₂ spaziale
  • Vantaggi: eliminazione fotorespirazione, alta efficienza
  • Esempi: mais, canna da zucchero

Meccanismo C4

Separazione spaziale:

  1. Cellule del mesofillo: CO₂ + PEP → malato (PEP carbossilasi)
  2. Cellule della guaina: malato → CO₂ + piruvato
  3. Ciclo Calvin: CO₂ concentrata, ambiente povero O₂

PEP carbossilasi: solo attività carbossilasica, alta affinità CO₂

Piante CAM

  • Primo prodotto: malato (4C)
  • Strategia: concentrazione CO₂ temporale
  • Vantaggi: conservazione idrica estrema
  • Esempi: cactus, ananas

Meccanismo CAM

Separazione temporale:

TempoStomiProcesso
NotteApertiCO₂ + PEP → malato → accumulo vacuolo
GiornoChiusimalato → CO₂ → ciclo Calvin

Limitazione: capacità vacuolo determina efficienza


Significato Adattivo

Evoluzione delle Strategie

  • C3: strategia ancestrale, efficace in condizioni moderate
  • C4: adattamento a climi caldi e secchi, alta irradianza
  • CAM: adattamento a stress idrico estremo

Costi e Benefici

  • C3: basso costo energetico, fotorespirazione
  • C4: alto costo energetico, massima efficienza
  • CAM: efficienza idrica, crescita lenta

Distribuzione Geografica

  • C3: climi temperati e freddi
  • C4: regioni tropicali e subtropicali
  • CAM: deserti e ambienti aridi